Il Ju-Jitsu nasce, almeno come nome, nel medioevo giapponese . Era infatti una delle sette arti marziali che il Bushi (samurai o guerriero del Medioevo giapponese) doveva saper praticare. Letteralmente significa " Arte della cedevolezza " o "Arte gentile" (Ju = gentile, Jitsu = arte), quindi con l'obbiettivo preciso di fare il minimo sforzo per neutralizzare l'avversario . L'epoca MEIJI, fece uscire il Giappone dal lungo potere feudale. Le antiche e nobili arti dei BUSHI sembravano non aver più alcuna ragione di esistere e parevano destinate a scomparire. Mirati a conservare le proprie origini però gli eredi degli antichi maestri crearono il BU JUTSU, l'attuale BU DO (VIA della guerra) con la differenza che le arti marziali erano viste e praticate non più per necessità di sopravvivenza, ma come pratica di autoperfezionamento fisico e morale. Il nemico che prima si trovava sui campi di battaglia si era fatto ora molto più insidioso: il vero nemico dell'uomo stà in lui stesso, nei suoi limiti, nelle sue paure ed è attraverso la pratica delle antiche arti che i maestri hanno mantenuto in vita l'etica e la morale degli antichi guerrieri.
Una delle scuole più antiche e importanti fin dalla sua nascita del Ju Jitsu fu l'HONTAI YOSHIN RYU. Questa scuola fu fondata nel XV° Secolo da Oriemon Shigentoshi Takagi, secondogenito di Sazaemon Inatobi, depositario del clan di Osu-Shiraishi del Giappone del nord. Da giovane, il maestro Takagi, che era conosciuto come Umon, studiò e quindi insegnò l'arte della lancia appresa da Danemon Muto della scuola Kyochi Ryu.
Takagi sensei morì nel 1711 all'età di 87 anni. La sua tomba si trova nei campi vicino al villaggio di Fukagaya, nella prefettura di Miyagi. |