L' Aikido ha le sue radici in una delle più antiche arti da guerra giapponesi. Il suo insegnamento era tenuto segreto e rivelato soltanto a pochi discepoli per lo più nobili. Esso trae quindi le sue origini dalle gesta dei Samurai. "Lo scopo dell'Aikido è di allenare la mente e il corpo, di formare persone oneste e sincere."
A prima vista l'Aikido si presenta come un elegante metodo di autodifesa personale finalizzato alla neutralizzazione, mediante bloccaggi, leve articolari e proiezioni, di uno o più aggressori disarmati o armati. Sintesi ed evoluzione di antiche tecniche mutate dal JUJUTSU classico e dal KENJUTSU (la pratica della spada) , l'Aikido trova la propria originalità ed efficacia in una serie di movimenti basati sul principio della rotazione sferica . Contrariamente ad altre arti marziali incentrate sui movimenti lineari (avanti, indietro, in diagonale) , le tecniche dell'Aikido si fondano e si sviluppano su un movimento circolare il cui perno è colui che si difende. In tal modo egli stabilizza il proprio baricentro, decentra quello dell'avversario attirandolo nella propria orbita, e può sfruttare a proprio vantaggio l'energia prodotta dall'azione aggressiva fino a neutralizzarla. Nella filosofia del Fondatore, M. Ueshiba , l'Aikido è il mezzo per unire i popoli in un'unica grande famiglia e non è al contrario un mezzo per ferire gli altri. Idealmente, quando ci si trova in una situazione di conflitto fisico, l'abilità dell'aikidoka sta nell'applicare soltanto quella quantità di controllo necessario per neutralizzare l'attacco dell'avversario e per sventare il pericolo. Più il praticante d'Aikido cresce, più sviluppa questa sua concezione di salvare, in una situazione di pericolo, la propria vita e nel contempo la vita dell'avversario. Del resto come sarebbe possibile pensare di unire tutti in un'unica grande famiglia se siamo violenti con il prossimo? È necessario far capire alle persone violente che sbagliano e che nulla possono di fronte all'abilità tecnica unita all'intelligenza e dominata dal cuore. Nell'Aikido si cerca di vivere la propria vita in modo tale da essere sensibili, attenti alle situazioni di conflitto o di violenza potenziali in molte circostanze, nei rapporti interpersonali, nella società o a qualsiasi altro livello, con lo scopo di migliorare il mondo in cui viviamo e di essere di esempio per gli altri. Le situazioni di conflitto tisico devono essere anticipate ed evitate attraverso la sicurezza in noi stessi, e la maturità spirituale che da essa origina. La realizzazione di questi obiettivi inevitabilmente richiede molti anni di dedizione profonda, ma l'Aikido è una disciplina che dura per tutta la vita e la sua pratica assidua porta ad una crescente abilità tecnica e ad una profonda comprensione della natura umana. In questi obiettivi ed in questi significati c'è la grande differenza tra l'Aikido e le altre arti di combattimento e sono proprio questi ad attrarre persone interessate alla risoluzione armoniosa e non violenta dei conflitti. Ma sarebbe inesatto pensare che la tecnica dell'Aiki do non sia efficace né rigorosa. Praticato nel modo tradizionale così come e' stato insegnato dal fondatore, Morihei Ueshiba, l'Aikido è la più efficace difesa personale pur nel rispetto della vita altrui. Potenti leve articolari, proiezioni ed immobilizzazioni neutralizzano l'avversario senza causargli lesioni irreversibili. Le tecniche dell'Aikido potrebbero, se non controllate, causare seri danni ed anche la morte. Sono però i principi spirituali di questa nobile arte che vietano questa condotta distruttiva. Non bisogna dimenticare al di là della marzialità, dell'abilità e precisione tecnica imprescindibili, l'Aikido significa ( Ai =armonia, Ki = energia universale, Do = via ). La via di armonizzarsi con l'energia, con lo spirito universale, che è uno spirito di amore, di rispetto di tutti gli esseri viventi e delle cose del creato.
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